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SIN CITY

regia: Frank Miller, Robert Rodriguez
Bruce Willis, Jessica Alba, Clive Owen, Mickey Rourke, Brittany Murphy, Rosario Dawson, Nick Stahl, Elijah Wood, Benicio Del Toro, Jaime King, Devon Aoki, Alexis Bledel, Michael Clarke Duncan, Carla Gugino, Josh Hartnett, Michael Madsen
anno: 2005


Un altro film tratto da un fumetto: si consolida così l'uso di portare sul grande schermo gli eroi "di carta" anche se con esiti molto differenti tra loro, basti pensare agli ultimi Daredevil, Constantine o il tanto amato Spiderman. "Sin City", la città del peccato nata dalla fantasia di Frank Miller (per la prima volta anche in veste di regista cinematografico) è il luogo oscuro in cui bene e male si fondono e si combattono, un far west postmoderno abitato da poliziotti corrotti, prostitute bellissime e agguerrite, malavitosi, ed eroi dagli ideali puri e irrealizzabili. Le atmosfere ricreate sono dirette discendenti dei noir anni 40, così come i personaggi, le cui interpretazioni sono curate da un cast d'eccezione: Bruce Willis(Hartigan), Mickey Rourke (Marv), Benicio Del Toro(Jackie Boy) solo per ricordarne alcuni.
L'impareggiabile uso di un bianco e nero nitido e perfetto anima il disegno di Miller portandolo fuori dalle pagine degli albi e infondendogli la vita; l'uso parziale del colore richiama l'attenzione su alcuni particolari e simboli come da tempo non si usava più al cinema. Il film risulta un piacere per lo sguardo, una prova ottima per Rodriguez che oltre ad essere co-regista, cura il montaggio, le riprese, le musiche e supervisiona gli effetti visivi.
Il film emoziona e colpisce già dal prologo e per tutta la sua durata, oltre due ore, tiene alta l'attenzione raccontando tre delle tante storie disegnate da Miller ( "Quel bastardo giallo","The Hard Goodbay" e "Un abbuffata di morte").
"Sin city" riesce ad essere, forse fortuitamente o forse no, il connubio di forme artistiche diverse ma accomunate da una simile poetica, Rodriguez trova pane per i suoi denti in questa pellicola, molti sono gli elementi comuni che legano l'universo che questi due autori amano mostrarci: eroi "con macchia" dal grilletto facile e donne da salvare (viene in mente "Desperados"), passioni violente, sacrifici estremi, il tutto condito da ironia e violenza. Troviamo anche in questa occasione l'immancabile apporto del grande amico e collega Quentin Tarantino, che gira la sequenza in cui Dwight ( Clive Owen) e Jackey Boy (un Benicio Del Toro in una situazione a dir poco surreale) sono in auto.
Un film da vedere.

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