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C'E' VITA IN SALA

Frontignano di Ussita, nel parco nazionale dei Sibillini, ha ospitato nei giorni 20 – 22 giugno scorsi il Corso regionale di formazione per animatori di Sale della Comunità delle Marche. L’iniziativa – promossa dall’Acec nazionale, in collaborazione con quella regionale e con il circuito SENTIERI DI CINEMA – è una delle proposte decentrate a livello locale per ragionare sulle sale e sul loro legame con la chiesa ed il territorio.

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Ha dato il via alle giornate l’intervento di mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata e neo – presidente della Commissione Cei per le Comunicazioni sociali e la Cultura. "Attorno alle sale della comunità – ha detto – va fatto seriamente un investimento di energie e di persone, perché l’attenzione alla cultura e alla comunicazione è ormai un percorso irrinunciabile per una Chiesa che si confronta con i tanti linguaggi della cultura contemporanea". Le giornate si sono alternate, nel fresco dei monti, tra visioni di film, laboratori di cinema e video per ragazzi, approfondimenti teorici sul linguaggio cinematografico. Grazie alla brillantezza di Luca Malavasi, (docente di analisi del film e audiovisivo all’Università Cattolica di Milano), Alice Cati e Cristina Tosatto (ricercatrici nello stesso ateneo) si è realizzato un interessante ed efficace mix tra teoria e percorsi di animazione da sperimentare in sala. E poi la frontiera più ‘estrema’ della vita di sala, il cinema digitale, ha visto l’intervento di Roberto Bassano, amministratore unico di Microcinema. C’è stato tempo per mettere in rete le diverse esperienze che già vivono nelle circa trenta sale del territorio: ‘Sentieri di cinema’ che vede insieme Acec e Cgs in un progetto finanziato dalla Regione Marche, esperienze di teatro, musical, multimedialità, corsi di formazione, media education, iniziative con le scuole e le amministrazioni locali. Nelle Marche c’è vita in sala, nonostante la fatica di promuovere cultura: nella diocesi di Senigallia ha recentemente aperto i battenti l’Auditorium ‘Suasa – Giovanni Paolo II’, a Castelleone di Suasa, le parrocchie di Ostra e Chiaravalle sono al lavoro per le rispettive aperture; ad Ascoli Piceno è appena nato un Circolo di cultura cinematografica, anche in vista della nuova sala nella parrocchia di Monticelli; Cupramarittima ha rafforzato la sua proposta culturale attraverso interessanti incontri con autori; Ancona prosegue nello sforzo formativo, particolarmente indirizzato alle scuole e alle famiglie; Macerata, con la nuova sala ‘Don Bosco’, gestita dai Salesiani, è un punto di riferimento per tante attività di aggregazione, specie giovanile. Fano ospita in una sala della comunità il prestigioso ‘Fano Film Festival’, Pesaro, nel cinema ‘Loreto’ è particolarmente attento ai nuovi linguaggi e protagonisti del cinema contemporaneo, data la contiguità con il Festival internazionale. Francesco Giraldo, segretario generale dell’Acec, ripercorrendo la storia associativa, ha ribadito la necessità di fare rete, collegare le diverse esperienze, diventare interlocutori forti e più autorevoli con le realtà di riferimento della sala (enti, parrocchie, associazioni culturali…), vivendo l’appartenenza associativa come una carta in più da giocare, un’occasione di crescita condivisa. Ora è tempo di rafforzare queste esperienze, osare ancor di più, andando a scovare tutti gli spazi possibili (sale, teatrini parrocchiali, luoghi di aggregazione…) per far circolare aria fresca e mettere in moto potenzialità troppo spesso sopite. A Frontignano di Ussita erano presenti animatori delle sale di San Severino M., Senigallia, Falconara Marittima, Montecosaro, Tolentino, Castelleone di Suasa, Cupramarittima, Ascoli Piceno, Ancona e Pesaro.

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