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CARS - MOTORI RUGGENTI

regia: John Lasseter

anno: 2006


Risponde al grintoso nome di Saetta McQueen (un cognome che è tutto un programma) l'ultima grande promessa nello spericolato ambiente delle macchine da corsa: tanta è la voglia di vincere il prestigiosissimo campionato Piston Cup e di affermarsi sui temibili rivali. Saetta è forte di un talento fuori dal comune ma anche di un'arroganza e di una presunzione che gli si ritorceranno ben presto contro... come spesso accade nella vita, ci penserà un imprevisto, in questo caso una involontaria deviazione nella dimenticata cittadina di Radiator Springs, a far compiere il vero salto di qualità, il sano processo di maturazione per l'ambiziosa stella emergente... su quattro ruote!Sì, avete capito bene, perché il protagonista di "Cars - Motori ruggenti" è proprio una fiammeggiante macchina da corsa, dotata di occhi, bocca e soprattutto di un cervello e un cuore grande così! E lo stesso vale per tutti gli altri personaggi del film...
Tutto questo ovviamente è possibile perché stiamo parlando dell'ultimo ennesimo capolavoro d'animazione della premiata ditta Disney - Pixar ( "Alla ricerca di Nemo" e " Gli incredibili"), al cui timone troviamo John Lasseter, il papà dei primi successi di questa fortunata collaborazione (suoi " A Bug's Life"e i due "Toy Story").
Il risultato è ancora una volta stupefacente: sembra quasi inutile soffermarsi sui sempre più sorprendenti traguardi raggiunti e ogni volta superati dalla tecnica d'animazione: gran senso di profondità, realistici riflessi di luce, ma più di tutto va lodata la non facile impresa di rendere "umani" bolidi scintillanti e vecchi camioncini scassati.
Il grande lavoro che sta dietro una simile operazione non potrebbe dirsi così riuscito se non fosse supportato da una sceneggiatura davvero di ferro, dove i personaggi sono caratterizzati a tutto tondo, dal primo all'ultimo (nota di merito all'ottimo doppiaggio italiano, ricco peraltro di voci "famose"), e dove la storia, piacevolmente edificante e attenta ad evitare melensi moralismi, riesce a dipanarsi per quasi due ore senza pause, tra risate, emozioni e perché no, anche qualche lacrima di commozione.
Come ogni favola che si rispetti non può mancare la morale. In questo caso la presa di coscienza da parte della giovane matricola Saetta che nella vita ci sono cose più importanti di trofei, fama e sponsor. I traguardi veri sono ben altro, e soprattutto conta "come" ci si arriva.
Siamo dunque di fronte a un tipo di intrattenimento "classico", davvero aperto a più letture e per questo adatto al pubblico di tutte le età: infatti "Cars" inneggia alla solidarietà e al recupero di valori che ormai si stanno malinconicamente perdendo, invitando pertanto alla riflessione, sempre però accompagnata dalla vis irresistibilmente comica di personaggi e gag per cui vanno matti i bambini e, guai a non ammetterlo, il fanciullo che c'è in tutti noi.

La frase: "Sono un concentrato di velocità e aerodinamica... E' una malattia grave?".

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