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Schede di film recenti redatte e curate dal CGS Marche

Vi state chiedendo quale film andare a vedere al cinema?
In questa sezione trovate le nostre opinioni e valutazioni su pellicole viste recentemente.

 

Ultima recensione:

IL GIARDINO DI LIMONI

recensione di: Fabio Sandroni | voto: 4

regia: Eran Riklis
Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty, Amos Lavi, Amnon Wolf, Smadar Jaaron, Danny Leshman, Hili Yalon (106')
anno: 2008


Due donne, separate da un giardino di limoni, che i servizi segreti israeliani vorrebbero sradicare perché vi si potrebbero appostare ipotetici terroristi e che per Salma, la vedova palestinese che da anni lo coltiva con amore, rappresenta quanto le rimane della propria famiglia.

Due donne e il loro percorso di solidarietà, nel nome della vita, sia pure quella di una limonaia.

L’intero film è costruito sulle asimmetrie tra Salma e Myra, moglie quest’ultima del Ministro della difesa Navon, che abita proprio al di là del giardino.

Sotto traccia si intravvedono gli indizi con cui il regista e sceneggiatore Eran Riklis (“La sposa siriana”) riesce ad alludere a tematiche più ampie rispetto a quelle in equilibrio tra la vicenda intima e quella politico-sociale. Le riflessioni più interessanti nascono appunto dalle antinomie tra le due protagoniste: la prolificità dell’una è contrapposta alla sterilità dell’altra; l’apparente libertà di Myra di costruire un proprio spazio (che alla fine verrà abbandonato) è associato per contrasto all’altrettanto apparente spazio-prigione di Salma (che verrà invaso e devastato più volte, ma che infine sarà posseduto con caparbietà); la capacità di costruire una relazione affettiva di Salma corrisponde alla graduale crisi matrimoniale di Myra…

Alla fine, il muro che proteggerà i terreni di Israele e la casa del ministro Navon – e più di questo, la paura, che accomuna i “militanti” delle due fazioni - è prigione soprattutto per chi l’ha costruito. Al di là di esso la limonaia verrà potata, ma col tempo potrà ricrescere, ulteriore indizio della capacità di generare futuro di chi, come Salma, è testimone delle proprie radici.

Vincitorre dal Premio del Pubblico all'ultimo festival di Berlino.

Valutazione: 4 pallini

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