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:: Speciale a cura dei membri del CGS

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Schede di film recenti redatte e curate dal CGS Marche

Vi state chiedendo quale film andare a vedere al cinema?
In questa sezione trovate le nostre opinioni e valutazioni su pellicole viste recentemente.

 

Ultima recensione:

CLERKS 2

recensione di: Enrico Carli | voto: 3

regia: Kevin Smith
Brian O’Halloran, Jeff Anderson, Rosario Dawson, Kevin Smith
anno: 2006


Dante e Randall sono tornati, o meglio, sono rimasti al Quick Stop, nel New Jersey, almeno fino all’inizio di questo secondo episodio delle loro vicissitudini lavorative, perché il suddetto market va a fuoco e i due amici si ritrovano a lavorare insieme al Moobys, un fast-food amministrato dalla bella Becky (Rosario Dawson). Dopo una serie di commedie più o meno riuscite, Kevin Smith torna ai personaggi che l’hanno reso celebre dodici anni fa, quando girò il celeberrimo “Clerks”, film a basso budget (e in bianco e nero) realizzato nel negozio dove lavorava con un cast composto di soli amici. Questa volta il film è coloratissimo, ma non perde niente di quella verve dissacrante e di quella dialettica logorroica e volgare che caratterizzavano il primo episodio e anzi approfondisce il legame dei due protagonisti riuscendo a distribuirsi, con un dosaggio da encomio, tra il loro rapporto d’amicizia e la storia d’amore nascente che coinvolge Dante e Becky, tra il tema della disillusione dell’età adulta e quello della voglia di cambiamenti, il tutto annaffiato con gli inserti demenziale e “muti” del duo Joey e Silent Bob e da una colonna sonora demodè (anni ottanta o giù di lì) e proprio per questo nostalgica e gradevole. Nonostante ciò non è una commedia perfetta, anche se divertentissima e tremendamente “simpatica”, fallisce laddove il sentimento del regista-sceneggiatore verso i suoi protagonisti si fa così appassionato da volerli per sempre insieme (anche a costo di ripiegare in un “macchinoso” deus ex machina), eternati come in un dagherrotipo che li immortala all’interno del Quick Stop, il luogo dove tutto ebbe inizio e dove ogni cosa – probabilmente - non avrà mai fine. 

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