Un evento lancia Frammenti 2014
La rassegna FRAMMENTI DI FESTIVAL inizia quest'anno ad Ancona con una testimone di eccezione. La giornalista e regista Silvia Giralucci e il suo docu-film SFIORANDO IL MURO, intenso viaggio agli inizi degli anni di piombo presentato a Venezia 2012. Per lei, che a 3 anni nel 1974 perde il padre, prima vittima delle BR, è un'occasione per ricostruire un'infanzia negata, ma anche per un percorso alla ricerca di un'Italia dall'identità contraddittoria. Un evento realizzato in collaborazione con le Associazioni COLIBRI' TEATRO e SS. ANNUNZIATA.
SILVIA GIRALUCCI È la figlia di Graziano Giralucci, ucciso assieme a Giuseppe Mazzola dalla Brigate Rosse il 17 giugno del 1974 nella sede del Movimento Sociale Italiano di Padova, prime vittime delle Brigate rosse. Laureata in Lettere con Antonia Arslan, ha fatto il suo praticantato giornalistico tra il 1999 e il 2001 nel sito italiano della CNN con la direzione di Paolo Garimberti. Ha lavorato per il Mattino di Padova, per l’Ansa e ha collaborato con il Sole 24 Ore e con diversi quotidiani e riviste italiani. Il suo primo libro, “L'inferno sono gli altri” (Arnoldo Mondadori Editore Strade Blu, 2011) è un viaggio personale alla ricerca del padre nella memoria divisa degli anni Settanta. Lo stesso argomento è anche il tema del suo primo film, “Sfiorando il muro” (Doclab 2012) di cui è autrice e co-regista. Il film documentario è stato selezionato, fuori concorso, alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. È presidente dell'associazione "Casa della memoria del Veneto", e lavora come volontaria alla redazione di "Ristretti orizzonti", la rivista della casa di reclusione Due Palazzi di Padova. Il 9 maggio del 2012 ha condotto al Quirinale la Giornata della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi. Il 9 maggio 2013 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana.