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www.labiennale.org
Sito ufficiale della Mostra. Vi si trova il calendario e molto altro materiale di presentazione.

 

 

::Esclusiva dal Laboratorio Venezia Cinema

Fuori dal Coro 2010

Anche quest'anno gli operatori del circuito "Sentieri di Cinema" presente in laguna racconterà su queste "pagine" il proprio punto di vista sulla Mostra del Cinema di Venezia, a partire da mercoledì 1 fino a sabato 11 settembre, giorno delle premiazioni. Il gruppo, inoltre, farà parte della giuria CGS per il premio LANTERNA MAGICA 2010.

Queste pagine sono fruibili anche dal Sito ufficiale del CGS Nazionale, all'indirizzo: www.cgsweb.it

 

11/09/2010 Ultimi giorni

Dopo dieci giorni di orari abbastanza proibitivi, ritmi serrati ed alimentazione casuale, finalmente (ma con una punta di malinconia), anche questa 67° edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, sta velocemente volgendo al termine. Negli spazi esterni c’è già aria di sbaraccamento (alcuni stand del Movie Village hanno cominciato a chiudere dal pomeriggio di venerdì), il controllo ai gate delle Sale si è fatto più morbido e il numero degli spettatori, tanto il pubblico, quanto gli accreditati, è calato bruscamente. Nelle ultime quattro proiezioni si è assistito al triste spettacolo delle poltrone via via sempre più vuote, mentre il lungomare davanti al red carpet è frequentato solo dagli ultimi rimasti in attesa del verdetto di stasera. Tuttavia, solo apparentemente è scemata la partecipazione al Festival. Molte occupazioni di chi è presente qui, si sono spostate in altre sedi dove ferve l’attività consuntiva e tutte le giurie collaterali tirano le somme e assegnano le loro preferenze. Poi è tutto un lavorio invisibile di mail e telefonate per stabilire tempi e modalità di consegna, organizzare piccoli eventi estemporanei, preparare il terreno per attività future. A questo punto molti giochi sono già stati fatti e la frenesia bulimica delle visioni si placa davanti ad ulteriori attività istituzionali che, necessariamente, abbisognano del loro tempo. È per questo che il consueto aggiornamento giornaliero, ieri, è stato momentaneamente sospeso (tre pellicole sono state comunque viste e se ne dà conto nel presente articolo, dove vengono trattate anche le tre visionate stamani).
Nel frattempo sono giunti al termine i lavori della Giuria CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) che in collaborazione con il Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi (CCR), ha valutato il panel dei film per addivenire all’assegnazione del Premio Lanterna Magica che da 13 anni viene attribuito al film che “maggiormente accende la fantasia dei giovani”. Dalla votazione è emerso che il film vincitore dell’edizione 2010 è: L’AMORE BUIO di Antonio Capuano, con la seguente motivazione: “Per la capacità di evidenziare, pur nella drammaticità di esperienze vissute in un contesto giovanile attraversato dal disagio,l’esigenza di ricostruire percorsi valoriali comunque tesi alla ricerca di un cambiamento, adoperando un linguaggio audiovisivo improntato alla restituzione della contemporaneità”.
Veniamo, quindi, alla sintesi delle ultimi sei pellicole visionate, che portano la quota 2010 a 46 (e forse la cifra potrebbe aumentare con le possibilità offerte dalle ultime proiezioni di sabato sera). La mattinata di venerdì è cominciata con il film in concorso: DREI di Tom Tykwer. La storia è quella di Hanna e Simon, collaudata coppia mondana che fra alti e bassi, routine e quotidianità, ha raggiunto uno stato di belligerante armonia. Poi Hanna incontra Adam e quest’ultimo incontra Simon e tutti e tre si innamorano a vicenda… Lanciato a Venezia nel 1998 grazie a “Lola corre”, Tykwer filma una parabola ambigua che teorizza l’evoluzione della società in chiave positiva (si parte da una situazione di morte per arrivare a due nuove vite) che ha il sapore di un’osservazione scientifica. Il regista è bravo ha mantenere la giusta distanza dalla tesi che propone senza ricercare a tutti i costi l’approvazione dello spettatore. Si notano, altresì, piacevoli soluzioni estetiche che impreziosiscono una pellicola già sottilmente ironica che comunque lascia qualche perplessità per la facilità con cui tratta un argomento molto delicato.
A seguire, la seconda pellicola in concorso, vera e propria ciliegina sulla torta del Festival: BARNEY’S VERSION, di Richard J. Lewis, parabola dell’esistenza di un uomo solo apparentemente comune, con una vita assolutamente fuori dal comune. Tratto dall’omonimo romanzo di Morderai Richler il film è uno scrigno di soluzioni narrative argute e divertenti, che non disdegna pennellate di dramma. Accanto ad una regia puntigliosa e sorniona (è questo è solo il secondo lungometraggio dell’autore) si sottolinea la finezza dei dialoghi e l’interpretazione di un cast d’eccezione fra cui primeggia un emozionante Paul Giamatti (si spera in un adeguato riconoscimento ufficiale da parte della Giuria del Festival) e un inossidabile e strepitoso Dustin Hoffman. Questo è fra i film per cui varrà la pena ricordare questa edizione della Mostra di Venezia.
Conclude la giornata, per il resto dedicata alle attività di giuria del Premio Lanterna Magica, il film filippino: LIMBUNAN (La stanza della sposa), di Gutierrez Mangansakan II. Fotografo, produttore, giornalista, scrittore e poeta, oltre che regista di documentari, l’autore cui il Paese di provenienza ha attribuito un importate riconoscimento per il suo impegno nella difesa dell’antica tradizione maguindanao, racconta, con uno stile molto vicino al documentario, la storia di una sedicenne che si appresta al matrimonio combinato dalla famiglia. Il mese di attesa prima del rito, vede la ragazza immersa nei lenti preparativi, isolata dal resto del contesto familiare maschile. Il film presenta le problematiche sociali e culturali connesse alle antiche tradizioni locali che le giovani generazioni stanno mettendo in discussione. Lo stile del racconto privilegia mezzi toni e delicate pennellate di colore che nascondono, tuttavia, una notevole forza espressiva. Da ricordare.
Nella successiva mattinata di oggi, prima della cerimonia di consegna del Premio Lanterna Magica 2010, è stata vista l’attesa pellicola: THE TEMPEST, di Julie Taymor. Apprezzata regista di musical teatrali (prima donna al mondo ha ricevere il Tony Award, nel 1998), nonché autrice di interessanti pellicole (“Titus”; “Frida” e “Across the Universe”), la Taymor affronta l’adattamento del testo shakespeariano con piglio pop, imponendo un cambio di sesso al personaggio principale (Prospero è Prospera, la brava Helen Mirren) e giocando significativamente a far emergere i temi presenti nel dramma: la vendetta ed il perdono, la forza corruttrice del potere e l’ambizione, l’abuso della natura ed il disprezzo dei diversi. Non convince, tuttavia la recitazione “arrabbiata” del cast, nè, il contrasto fra luci e set naturali ed introduzione di effetti visivi sperimentali che appesantiscono e tolgono “magia” ad uno dei testi più fantasiosi del bardo di Stratford upon Avon. Del resto, proprio a Venezia, questa pellicola paga lo scotto dell’inevitabile confronto con il meraviglioso adattamento cinematografico di Peter Greenaway del 1993.
Ultima visione (almeno per il momento), NOIR OCÉAN, di Marion Hänsel, nel contesto delle Giornate degli Autori. Produttrice e regista di origine francese, ma cresciuta in Belgio, l’autrice ha prodotto Danis Tanovic (“No Man’s Land” ed il recente “Cirkus Columbia”) e Jacques Doillon (“in Bruges”), vincendo anche un Leone d’Argento a Venezia con “Dust”. Attraverso un linguaggio semplice e rarefatto, il film ci guida alla scoperta di un viaggio interiore nelle esistenze di tre ragazzi, mozzi, nella fregata militare francese che compie test nucleari a Mururoa, nel 1972. Innocenza perduta e rimpianto per occasioni mancate fanno da sfondo a questa toccante opera che ricorda le vittime inconsapevoli di una tragedia prolungata nell’indifferenza della storia ufficiale. Ma il film non convince del tutto a causa del poco scavo nelle storie dei tre personaggi. Peccato.
A questo punto non resta che attendere il verdetto della Giuria ufficiale per conoscere il vincitore della 67° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Per i curiosi l’appuntamento è fuori del Palazzo del Cinema dove su un maxischermo si può seguire in diretta la cerimonia di premiazione. Probabilmente a quell’ora saremo in Sala per l’ultima proiezione (la 47°), ma avremo modo di approfondire le notizie in seguito. A presto con gli ultimi aggiornamenti.

Alberto Piastrellini

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