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Schede di film recenti redatte e curate dal CGS Marche

Vi state chiedendo quale film andare a vedere al cinema?
In questa sezione trovate le nostre opinioni e valutazioni su pellicole viste recentemente.

 

Ultima recensione:

PINOCCHIO

recensione di: Alberto Piastrellini | voto: 4

regia: Roberto Benigni
Con: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Carlo Giuffrè, Mino Belelli, Peppe Barra, Franco Javarone, Max Cavallari, Bruno Arena, Corrado Pani, Kim Rossi Stuart, Luis Molteni, Alessandro Bergonzoni.105'
anno: 2002


Il kolossal più costoso nella storia del cinema italiano, Pinocchio, del premio Oscar Roberto Benigni, non è piaciuto alla critica internazionale. Si apprezza, però, la carica vitalistica del mattatore toscano, un’energia positiva che esce dallo schermo e colpisce al cuore gli spettatori. Di grande livello la messa in scena con le bellissime scenografie del compianto Danilo Donati (a cui la pellicola è dedicata) e la fotografia di Dante Spinotti. Grande cura posta alle fisionomie e alle “maschere” degli attori di contorno. Non convince del tutto il lavoro alla macchina da presa che si limita ad avvolgenti carrellate e largo uso emotivo di primi piani e campi lunghissimi. Comunque un emozionante inno alla bellezza e alla gioia di vivere.

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Finalmente nelle sale italiane il kolossal più costoso nella storia del cinema italiano: Pinocchio del premio Oscar Roberto Benigni. L’impianto narrativo sostanzialmente ricalca (con qualche sforbiciata e qualche aggiunta da parte degli sceneggiatori Vincenzo Cerami e lo stesso Benigni), il soggetto originale quel “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Lorenzini, alias Carlo Collodi pubblicato nel 1883, da allora la fiaba italiana più letta al mondo. Si apprezza la carica vitalistica del mattatore toscano, un’energia positiva che esce dallo schermo e colpisce al cuore gli spettatori. Di grande livello la messa in scena con le bellissime scenografie del compianto Danilo Donati (a cui la pellicola è dedicata) e la fotografia di Dante Spinotti. Grande cura posta alle fisionomie e alle “maschere” degli attori di contorno. Non convince del tutto il lavoro alla macchina da presa che si limita ad avvolgenti carrellate e largo uso emotivo di primi piani e campi lunghissimi. Comunque un emozionante inno alla bellezza e alla gioia di vivere.

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